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La storia come un libello

1990. L’inizio dell’estate. Aliosa 1, verso Aliosa 2.
- Aliosa 2, mi senti? Ricezione..
Aliosa 2, verso Aliosa 1.
- Ricezione. Ti sento.
Aliosa 2, verso Aliosa 3.
- Aliosa 3, mi senti? Ricezione.
- Ricezione. Ti sento.
.................................................
Aliosa 14. 999, verso Mihail...
- Tavarisci Mihail, mi sente?
Senza ricezione.
 
Tavarisci Mihail ha percepito il messaggio. In Irak è tranquillità e pace, ed il popolo di questo paese lavora con abnegazione, sotto l’attente sorveglianza informazionale dei consulenti sovietici al progresso del loro paese, senza che costruisca il socialismo. Tavarisci Mihail era soddisfatto dell’ultima performance della tecnica di cui dispone. Tramite i binocoli sovietici di ultima generazione si è osservato che i satelliti americani giocavano l’insetto fra di loro.
Il satellite Pionner 1, verso il satellite Pionner 2.

 

-Pionner 2, mi senti? Ricezione.
Il satellite Pionner 2, verso il satellite Pionner 1.
-Ricezione. Ti sento.
Il satellite Pionner 2, verso il satellite Pionner 3.
-Pionner 3, mi senti? Ricezione.
Pionner 3, verso Pionner 2.
-Ricezione. Ti sento.
Dio, cosa significa la tecnica americana. Hanno iniziato a parlare i satelliti fra di loro! Alla Casa Bianca, via Hawai, è stato ricevuto il messaggio: 179c32865z7xy3r.f.2yy.r. In una piena sicurezza nazionale si era trasmesso al signor George, dopo la decodificazione del messaggio. In Irak c’è tranquillità. I consiglieri sovietici sono alla spiaggia e imparano gli irakeni a maneggiare la canna. Da irrigazione. A volte consigliano questi come zappare il loro mais ed il loro presidente. Annoiato, il signor George getta il messaggio al cestino da tritare messaggi. Poco più tardi ha chiesto un elicottero. Passava la fine della settimana a Camp David.
 
Un mese più tardi.
 
Aliosa 1 verso Aliosa 2, Aliosa 2 verso Aliosa 3, Aliosa 3 verso ... Aliosa 14.999, Aliosa 14.999 verso Tavarisci Mihail. In Irak è tranquillita’ e pace. Fra cinquecentomila ed un milione irakeni sono alla spiaggia in masse sulle sabbie moventi che portano verso Kuweit. Hanno tolto al sole anche la tecnica pesante. A Bagdad, le donne fanno segni con la mano alle guardie rivoluzionarie, e continuano i loro acquisti per i basar della città. Del resto, niente da segnalare. Tutto e normale. Poi, senza molti commenti, Tavarisci Mihail getta il messaggio al cestino da spazzatura. Questo era pieno di plastica e non poteva tritare niente.
 
Pionner 1 verso Pionner 2, Pionner 2 verso Pionner 3 ... verso Hawai, Hawai ... verso il signore George. Annoiato, questo percorre il messaggio. In Irak è tranquillità e pace. Agli irakeni sono saliti alla testa la sabbia ed il calore. Non si possono rinfrescare se non nelle acque del golfo. Lasciamoli farlo. A Bagdad, le donne fanno segni con la mano alle guardie rivoluzionarie, e continuano i loro acquisti per i basar della città. Altri problemi speciali non abbiamo da segnalare.
 
Il signor George aveva però un commento da fare. Chiama un suo consulente.
- Spero che non ha dimenticato. Un mese fa dovevate congratulare Saddam, con l’occasione del suo compleanno.
La risposta è venuta subito. Era affermativa.
Nel frattempo, il residente di un importante servizio di informazioni occidentale della zona del Golfo si presentava a Bagdad. Legato agli occhi, con cotone negli orecchi, in una macchina con persiane nere e grosse è stato passeggiato un tempo indefinito fino quando è arrivato nel bunker di Saddam.
 
- Sono contento di rivederLa, signore Saddam. Riceva i più distinti saluti da parte del nostro presidente. Questo bunker, che si trova a due cento metri sotto terra, costruito secondo gli ultimi standard NATO, con l’appoggio dei progettisti occidentali, La aiuta che viva in tranquillità e pace con tutti i vicini fino dopo l’anno 2000. Poi, vedremo che succederà con ... il mondo (dato) nuovo. Abbiamo bisogno nella regione di un uomo potente, influente e rispettato. Lei è un tale leader.
 
Saddam ascolta rassegnato in una poltrona. Ha commentato anche lui a caso.
 
- Non mi piace cosa succede in Kuweit.
- Ne’ a noi, reagisce l’interlocutore. Hanno un sceicco rammollito, donnaiolo, ma ricco sfondato. Hanno parlamento formale, e dei diritti dell’uomo non si può parlare. Credo che la, presto, potremo discutere su un nuovo governatorato.
Saddam non ha reagito. I due bodyguard sedevano non mossi, con le arme automatiche preparate. Negli ultimi cinque minuti l’incontro è finito.
In una altra parte del globo, senza l’antenna di emissione – ricezione „Aliosa”, Tavarisci Mihail sentiva istantaneamente la conversazione fra Saddam e il suo interlocutore, stando con i piedi in un catino con acqua fredda con il dosso su un album con foto dall’ultimo incontro con l’illegalista comunista Honecker. Perchè mostri che è ugualmente potente come George, chiama anche lui un consulente.
- Credo che tu abbia preparato il decreto di grazia del giovane ovest-tedesco che ha atterrato tanto innocente nella Piazza Rossa con il suo minuscolo attrezzo da volare. Sarebbe peccato che imputridisca nei nostri prigioni. Noi abbiamo dato allora quattordici marescialli ed abbiamo sostituito dal commando trenta generali. Buon lavoro! Viva....
Oltre un tempo qualsiasi, lo stato Kuweit era un ricordo. Seguono annunci di piccola pubblicità, tipo reazioni internazionali.
Washington. Sorpresa totale. Mosca. Verifichiamo. Ierusalim. Il primo passo è stato fatto. Il reclamo pubblicitario non pubblicato. Londra, Bonn, Parigi, Roma. Aspettiamo!
Ulteriormente vi comunicheremo le nostre reazioni.
 
Dopo il passare di un periodo di tempo.

Dupa trecerea unei perioade de timp.

Washington. È qualcosa inammissibile! (Vedi) il film sullo schermo lato con suono zero, la marca Hollywood, Pana(ra)ma ’89. Nel ruolo dell’agente CIA e del trafficante di droga, il generale Noriega. I figuranti sono appartenuti alla marina militare americana, e le cartucce sono state reali). Mosca. Saddam hai arrabbiato un po’ gli americani (reclamo trasmesso sul telefono corto). Teheran. Esulta. Damasco. È contro lo zio Sam. Cairo. Essendo legato alle mani ed ai piedi dall’aiuto americano militare e finanziario fa’ finta che reagisce. Tripoli. Entusiasmo generale. Tunis. Non importa il parere. Rabat. Atteggiamento neutro (vedi il caso Dudaev). Alger. Problemi con i fondamentalisti islamici. Aman. Siamo alleati. F.C., cioè O.E.P. oppure il paese senza capitale. È accanto a Saddam. Karthum. Concede supporto in cammelli, sabbia e tramite la banca „La Fratellanza musulmana”. Riad. Nel nome dei paesi del Golfo richiediamo aiuto, naturalmente dagli americani! In trascrizione libera, help!
La cavalcata per le città del mondo continua. New York. Il Consiglio di sicurezza supera tutti i record di disciplina diplomatica. Condanniamo, condanniamo, condanniamo. Tre volte condanniamo, incluso con il supporto, ancora, dei compagni sovietici. Sul telefono corto, gli stessi compagni verso Saddam. Nessun problema. Routine diplomatica.
Tel Aviv. Rimaniamo neutri. Se saremo attaccati, saremo appoggiati „Patriot”-ico da chi deve. Noi non abbiamo niente con il mondo arabo. Si mangiano fra di loro sufficientemente. Facciamo soltanto politica mondiale, rimanendo semplici osservatori (bollettino pubblicitario di uso interno). Mosca. Continua il lavoro all’uncinetto diplomatico. Uno a faccia (Saddam cede), altro a dosso (Saddam resiste). Quindi, uno a faccia, altro a dosso...
Washington. Il signor George è diventato il campione mondiale della pace. Salendogli la democrazia alla testa non ha più voluto dare alcuni miliardi di dollari allo stato ebraico fino quando non inizieranno negoziazioni serie con i palestinesi. È accaduto che doveva. Gli incidenti da Los Angeles, il miliardario Perot e le elezioni perse. Il grande leader, il grande vincitore è stato sconfitto da un play boy. Bill. Alla partenza, ha dimenticato di comunicare alcune cose minori alle migliaie di militari marini americani. Da qui l’espressione: „È la colpa di signor George, cioè il sindrome del Golfo”.
La fine del primo episodio.
 
Tel Aviv. È rimasto senza avversari militari nell’Medio Oriente. Riad. Ha accettato una base militare permanente sul suo territorio. Misura di sicurezza. Kuweit. Cento miliardi di dollari sono necessari alla ri- costruzione del paese. Le società americane hanno aggiudicato per se oltre 80% dei costi di questo affare.
 
Sugli ordini militari non abbiamo il permesso di discutere. Mosca. Ha spogliato militarmente Saddam. Tavarisci Mihail, preoccupato più della politica internazionale è rimasto senza l’oggetto del lavoro tramite lo scioglimento dello stato sovietico. Adesso si occupa di fondazioni, ottenendo meno di 1% alle ultime elezioni generali. Bagdad. Embargo e di nuovo embargo. Saddam è sopravvissuto e va avanti. Bruxelles. Noi consolidiamo, tramite divisione fraterna, le giovani democrazie dell’Europa dell’Est. Bucarest (!?) Ricupererete il vostro debito alle calende greche. (Saddam, sul filo corto).
 
Sapete quale è il colmo ai paralleli in ginnastica maschile mondiale? Stare appoggiato con una mano sulla parallela 33, con l’altra sulla parallela 35, in un equilibrio precario, per 12 anni, immutato da nessuno. Fino quando è apparso il problema delle armi di distruzione in masse.
 
Episodio 2. Preludio.

Che armi!? Quelli che noi e loro, loro e noi abbiamo dato „in prestito” al signore Saddam per il mantenere della „pace” nel paese, nella guerra con Iran, ... Non sono stati mai trovati.
 
Aveva armi di distruzione in masse, non aveva ... Comunque avevano trovato il motivo... Segue, come ad ogni grande potere che si rispetta, la logica della guerra. Prima dell’entrata in Bagdad, l’elite della guardia rivoluzionare, irakena, lo scudo umano invincibile in cui credeva Saddam, „è svanito” con le famiglie, per molti soldi, passaporti ... Il Bagdad è apparso davanti alla coalizione come una città qualsiasi. Il museo d’arte nazionale diventava un po’ più interessante, più attraente e svuotato come tale.
 
Al momento stabilito da prima due eserciti si trovavano faccia a faccia. Le Nazioni Unite contro il dittatore senza colore ideologico. Siamo venuti. Abbiamo visto. Abbiamo vinto. Siamo partiti. Abbiamo preso petrolio e qualche antichità!! Abbiamo lasciato ... 150 000 soldati.
 
Saddam ha avuto il destino dei mali dittatori. Come Ceausescu. Si sono opposti al sistema. Franco, Salazar, Pinochet, Idi Amin, i generali delle dittature militari sud-americane, sono morti nei loro letti. Loro sono stati considerati dittatori buoni ed utili.
 
Il Mauro Saddam ha fatto il suo dovere, il Mauro doveva partire. Ha rifiutato tutte le proposte.
 
Saddam non \ha capito qualcosa molto semplice. Quello che è stato valido ieri, non è più valido oggi, e quello che è valido oggi, non lo è più domani, perchè il petrolio è quasi finito, e noi ci permettiamo di pagare soltanto in dollari.
 
Hello, UE! Euro non entrerà mai in competizione con il dollaro, per il pagamento del petrolio!
 
Finale.
 
Aliosa 2 verso Pionner 3.
- Esisti ancora? Vivi ancora! Stai ben? E ... dasfidania.
 
Pionner 3, verso Aliosa 2.
-Quando invecchi, dopo tanta attività sei in una certa ... crisi. Ma non sono disperato. Sono speranze per epoche migliori. Per noi. Abbiamo iniziato il riscaldamento per lo scudo antimissile, anti-iraniano, dell’Europa dell’Est.
Segue una pausa per tabacco ...
-       -        Sii attente .... geo - stazionaria. Sarà OK. Bevi una vodka anche per me!
 
 
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